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## Autoagiografia non breve ma spiritosa
Nasco a Frascati nel 27 febbraio del 1967, mentre i Pink Floyd a Londra pubblicano il loro primo 45 giri. Lo stesso giorno, nel 1932 nasce l'attrice Liz Taylor; nel 1902, lo scrittore John Steinbeck; nel 1861, il filosofo e antroposofo Rudolf Steiner; indietro di qualche secolo, all'inizio della datazione cristiana, nel 274 troviamo, altrettanto originale e rigoroso, Costantino imperatore. Discendente di famiglie impegnate nella forse inutile seppur gloriosa unificazione del Paese, vengo allattato nell'osteria di famiglia, che lavora con una clientela internazionale, entrando così prematuramente in contatto con le musiche e le culture del mondo attraverso i canti degli ubriachi. Appena possibile, mi appassiono al mondo classico, a quello biblico e a quello dei fumetti, così come alle scienze sperimentali e alla teoria degli insiemi. Compio l'istruzione primaria presso istituti cattolici e, nonostante rischi di essere cacciato da scuola praticamente ogni giorno per la scarsissima disciplina, divento direttore del giornale dell'oratorio salesiano di Capocroce. Al Liceo scientifico statale di Grottaferrata mi interesso di arte e sovversione, studio musica da autodidatta e scrivo versi di nascosto, e nell'anno scolastico 1983-84 ricopro la carica di rappresentante d'istituto. Dopo un grand tour europeo in autostop, mi iscrivo nel 1987 alla facoltà di Filosofia dell'Università di Tor Vergata.
All'Università studio con docenti come Mario Perniola, ordinario di Estetica, uno dei filosofi e dei saggisti contemporanei più decisivi, e Aurelio Simone, ordinario di Storia della filosofia italiana, pioniere nell'uso dell'informatica per le scienze umanistiche. Partecipo nel 1990-1991 al corso di giornalismo promosso dalla rivista Avvenimenti diretta da Claudio Fracassi. Studio armonia, canto da tenore con le corali di Monte Porzio Catone e di Grottaferrata, sviluppo uno stile recitativo personale, e nel 1992 esordisco con un primo progetto di poesia e musica. Mi dedico alla politica con prossimità al PCI, candidandomi anche alle amministrative del 1988, mi colloco in aperto al dialogo con ogni componente culturale e sociale, svolgo attività giornalistica per le testate dell'area tuscolana, faccio parte del Laboratorio Aperto di Ricerca Poetica di Roma, organizzo eventi. Nel 1997 mi laureo con lode in sotto la direzione professori Antimo Negri (Storia della filosofia) ed Emerico Giachery (Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea), discutendo la tesi *Boutroux e Montale: Poesia e contingenza*, che lo stesso anno vince il Premio Internazionale Eugenio Montale e della quale Maria Luisa Spaziani scrive: "Necessità, contingenza, possibilità, miracolo, sono le nozioni assiali del discorso, dove si intreccia un complesso di motivi di forte attualità nel dibattito contemporaneo".
Dopo aver fatto l'oste fino ai trent'anni, occupandomi così di enogastronomia prima che il settore andasse di moda, lascio il lavoro presso l'azienda di famiglia. Privilegiando la militanza culturale, mantengo autonoma la mia particolare inclinazione alla ricerca. Mi interesso di meditazione, alchimia e arti marziali e frequento i corsi di Animazione del pensiero di Nello Mangiameli. Inizio a suonare la tromba e faccio parte della Titubanda di Roma. Insegno lingua e cultura italiana agli esuli politici di ogni nazionalità. L'attitudine al 'vedere' mi porta a coltivare la fotografia. La mia attività letteraria riceve fra il 1999 e il 2001 segnalazioni al Premio Europeo Città di Frascati, al concorso 2000 versi/ verso il 2000 del Sindacato Nazionale Scrittori, vinco una Slam Poetry e diversi altri premi. Nel 2001 Pubblico quindi un estratto dalla tesi di laurea («Philosophema» nuova serie a.1 n.0 - il testo integrale è tuttora inedito) e il libro *Un giorno lungo un sogno* (Noubs 2001), «teatro d'idee» (Massimo Pamio) che comprende poesie scritte in un percorso di quindici anni e si snoda attraversando fasi del giorno, mari del nord e porti del sud, rivelando «spiccata capacità di sintesi, eleganza del fraseggio, essenzialità delle immagini» (Arnaldo Colasanti).
Nella mia ricerca musicale, nella quale mi dedico alla tromba, agli strumenti elettronici e alla voce, esploro i rapporti tra parola e suono e quindi i linguaggi dell'improvvisazione. Il componimento *Guerra Virtuale Reale* è assegnatario a Tollo del premio Ad un passo dalla poesia 2002. Nel 2003 contribuisco alla realizzazione di una biblioteca di autori italiani di filosofia diretta da Massimo Cacciari nel palazzo Annibaldeschi di Montecompatri. Nel 2004-2006 scrivo e sono redattore con la testata «Controluce», con cui realizzo scritti di storia del territorio vista nel contesto di quella universale, politica internazionale al tempo della crisi, musica ed arte. Ottengo l'iscrizione come pubblicista all'Ordine dei giornalisti.
Nel 2006 lascio Roma e i Castelli Romani e pubblico il romanzo *Basso Impero* (Sovera) che lavora sul doppio registro di denuncia sociale e sperimentazione linguistica. La performance con adattamenti del testo e mie composizioni, in cui suono tutti gli strumenti, è finalista nel 2008 al premio Libera i Libri di Poggibonsi e nel 2010 vince il premio OneManBand di Bologna. Del libro scrive Marco Benedettelli: "L'autore mescola il lirismo più interiore al grottesco più sfrenato, la lucida visione del nulla con tutti gli orpelli grondanti di simboli che la riempiono, le esplosioni interiori che distaccano da terra con l'ovattata deflagrazione dell'implodere di un mondo percepito come infinita periferia. \[...\] Le storie si intrecciano e si toccano tra loro, i capitoli e i paragrafi si accostano pagina dopo pagina come in un mosaico dai colori grondanti e dalle forme gonfie, da Basso Impero appunto. \[...\] Un libro che va assolutamente letto, senza esagerare, quanto meno se si vuole ridere alla facciaccia di tanta insulsa letteratura dell'alta classifica di oggi, e soprattutto della nostra decadenza."
Gironzolando tra l'Etruria e l'Eurasia, con soggiorni a Berlino e Istanbul, e quindi in Maremma, dal 2007 mi ritrovo a vivere sull'appennino bolognese con l'assurdo cagnone conosciuto come il Saro, cercando di verificare da una prospettiva particolarmente selvatica se davvero esista una metropoli diffusa. Frequento la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich di Bologna, numerosi seminari di musica d'insieme, maestri come Tristan Honsinger, Dave Douglas, Butch Morris, Phil Minton, Giancarlo Schiaffini, Patrizio Fariselli. Nel 2009 pubblico registrazioni tra performing poetry, istant composition e suggestioni geopolitiche nel CD audio *Parachuting Nonsense!* (Setole di Maiale). Dal 2009 al 2011 a Bologna collaboro alla realizzazione del festival di produzioni musicali indipendenti Spore. Nel 2011 entro a far parte del collettivo Improvvisatore Involontario, con cui collaboro e suono per un paio d'anni, poi torno a piede libero.
Dal 2012 i miei interessi verso l'indagine storica, i rapporti tra scienza e arte, la critica del presente, trovano spazio sul blog personale, inizialmente chiamato *Decostruire l'attualità*, e quindi si accompagnano all'attività del gruppo di discussione Scritture sul social network professionale Linkedin, in aperta controtendenza con le apparentemente irrinunciabili volgarità social di chiacchiere insipide e melassa emotiva. Approfondendo il lavoro di scrittura e di ciò che la qualifica, preciso anche le mie competenze di editor. Lo stesso anno curo *Il primo giorno di lavoro* (Noubs) antologia di trenta racconti su precariato e dintorni, che include scritti di Susanna Camusso e Ascanio Celestini. Con *Strade di Fanar*, che descrive il quartiere greco di Istanbul, vinco il premio dello Scriba Festival per le narrazioni di viaggio della Bottega Finzioni fondata da Carlo Lucarelli. Realizzo quindi il saggio storico *I tre pontificati di Benedetto IX*, finalista l'anno successivo al premio Associazione Nazionale del Libro - CNR. Nel 2013, dopo lunga censura, viene pubblicato *La notte in cui fu clonato il presidente* (Noubs), quindici racconti di fantapolitica e fantascienza sociale, di cui scrivo un racconto e il saggio introduttivo. Resta inedito un saggio di geopolitica e filosofia relativo alle guerre globali.
Da tali esperienze prende forma nel 2016 la rivista online *Scritture*, il cui interesse principale è esplorare le declinazioni della scrittura: differenti tipi di 'testo' (narrativo, poetico, saggistico, pubblicistico, digitale), varie forme di 'tessitura' (musica, arte, fumetto, teatro, cinema, performance), diverse modalità di 'incidere' (sul presente come nella storia), fornendo attenzioni tanto all'aspetto documentario quanto a quello stilistico, in modo da favorire il confronto con dati riscontrabili e stimolare testimonianze personali e significative, soprattutto alle posizioni critiche e a prospettive non convenzionali. In tale periodo, la scrittura online, per quanto continui comunque a rappresentare una fase intermedia del lavoro complessivo, mi sembra offrire vantaggi per le possibilità di assiduo assestamento che offre. Ma anche questo passa (*il sito, che comprende numerosi scritti ma non è aggiornato a quelli più recenti, è in ricostruzione*).
Nel 2015 soggiorno a Berlino, dedicandogli un testo tra autofiction e personal essays rimasto inedito. Progetto viaggi ovunque ma le circostanze mi fanno precipitare poco convintamente a Frascati, dove resto per attuare progressivi cambiamenti radicali. Già che ci sono, divento finalista per *Basso Impero* al premio Castelli di Scrittori, quindi mi candido alle elezioni amministrative del 2017 senza ricevere medaglie. Nel mentre, continuo a detestare apertamente comunicazione, intrattenimento, logica del grande evento, nonché quelle associazioni dove nessuno sa mai il nome dell'altro; nonostante tutto, mi prodigo come operatore culturale e quando è possibile tento di realizzare qualcosa di cui ne valga davvero la pena, collaborando a reading e pubblicazioni su Roma con l'associazione culturale EscaMontage di Iolanda la Carruba.
Durante la pandemia del 2020 me la passo alla grande, e pubblico il libro *Aggredior Virus. I migliori giorni della nostra vita* (Mondo Nuovo Edizioni), che spiega come uscire dalla crisi e dall'emergenza pur laddove a nessuno ciò sembri interessare. Ad ogni modo, tra un impegno e l'altro la mia collocazione risulta piuttosto complessa e trovo serie difficoltà a trovarmi un padrone o qualcosa del genere; quindi, sempre più schifato dalla mediocrità suicida dell'ufficialità culturale e di chi gli fa da corte, metto insieme le cose che so fare e, dopo lunga gestazione, nel 2022 apro il Grand Tour BookWineBar presso il borgo di San Rocco di Frascati.
La mia scrittura, elogiata per «l'abilità con cui la vis polemica di notevole efficacia di coniuga con la sapienza compositiva» (Vito Riviello, Francesco De Girolamo), nasce da «un'ampia spirale di appassionate avventure intellettuali attraverso non soltanto le contrade d'Europa, o i suggestivi ipogei dove regnano le Madri e gli archetipi, ma anche attraverso le filosofie d'oriente ed occidente, la vecchia e la nuova scienza, la musica direttamente praticata.» (Emerico Giachery). L'intersezione di numerosi percorsi porta quindi la mia scrittura, che concepisco come atto di pensiero, ad essere sottoposta a continue congiunture e revisioni e alla continua precisazione di contenuti e stile. Tendo così ad essere sempre documentato e aggiornato e, per quanto prolifico nella produzione, sono piuttosto parco nel rendere pubblico a mezzo stampa il mio lavoro. Nonostante lo spiccato interesse per le questioni controverse, la scarsa attitudine al compromesso, il culto del labor limae e dei lunghi tempi di decantazione, ho ottenuto diversi riconoscimenti.
Eppure, il sasso che ho lanciato non è ancora caduto.